martedì 20 febbraio 2018

IN ITALIA HANNO MACELLATO 50.123 CAVALLI NEL 2017

Roma (20 febbraio 2018) - Secondo i dati del Ministero della Salute in Italia lo scorso anno sono stati macellati 50.123 cavalli (per l'Istat sono invece stati macellati 42.793 cavalli) di questi circa la metà proviene dall'estero, trasportati in Italia in condizioni disagiate e poi ammazzati e macellati, tenuto conto inoltre che i cavalli in Italia allevati a scopo macellazione sono poche migliaia, appare evidente che la differenza che va dai 20.000 ai 25.000 cavalli che finiscono nei macelli e poi sui banchi delle macellerie provengono dai circuiti ippico-equestri. Ora con il nuovo regolamento della federazione italiana sport equestri che vieta la macellazione dei cavalli la questione dovrebbe assumere un'altra piega. Anche se tutti sappiamo che non sarà cosi in quanto gia oggi sono migliaia i cavalli a fine carriera che vengono rivenduti all'estero per essere macellati per poi essere venduti sul mercato nazionale ed internazionale in barba al fatto che questi cavalli spesso durante la loro vita sono stati sopposti a massiccie dosi di farmaci dopanti.

AGRICOLTORI I RESPONSABILI DEGLI AVVELENAMENTI DI SCIACCA?

Sciacca (20 febbraio 2018) - I carabinieri in queste ore stanno lavorando alacramente per individuare i responsabili degli avvelenamenti dei cani di Sciacca il cui numero secondo le stime che girano in queste ultime ore avrebbero raggiunto e superato la cinquantina, mentre le stime ufficiali continuano a parlare di circa 40 cani ritrovati morti, Secondo quanto appreso da fonti ufficiose le novità potrebbero emergere sopratutto dai filmati delle telecamere delle due aziende che si trovano nella zona in cui erano state sparse le esche composte prevalentemente da alette di pollo avvelenate e si cercano i possibili responsabili anche tra gli agricoltori anche se la mano assassina potrebbe avere dei mandanti i quali dovranno comunque essere individuati e perseguiti.

ALLARME FREDDO PER ALBERI IN FIORE

Il brusco arrivo del freddo mette in pericolo gli alberi da frutto come i mandorli gia in fiore e ole gemme di albicocchi e peschi in fase di apertura che rischiano di essere compromesse dalle basse tempertature, l'allarme lanciato dalle associazioni dei coltivatori viene ripreso anche dalle associazioni ambientaliste e noi la riportiamo come tale.

lunedì 19 febbraio 2018

CREATO PRIMO EMBRIONE DELLA PECORA UOMO

Roma, 19 febbraio 2019 - E' il primo passo verso la possibilità di far crescere organi umani negli animali. Questo, almeno, pensano i ricercatori che lo hanno creato. Il primo embrione ibrido uomo-pecora è 'nato' in un laboratorio americano.  L'annuncio arriva dagli scienziati dell'università della California Davis al meeting della American Association for the Advancement of Science di Austin, in Texas. Un anno fa circa era stato realizzato un embrione di uomo e maiale dallo stesso gruppo di ricerca, dove le cellule umane erano una su 100.000.  La scoperta potrebbe rappresentare una svolta epocale sul tema della donazione di organi. Secondo i ricercatori, il primo 'trapianto' da animale a uomo potrebbe avvenire già nel giro di "5 o 10 anni". 
LA TECNICA - L'ibrido è stato ottenuto introducendo cellule staminali adulte 'riprogrammate' nell'embrione di pecora, che poi è stato lasciato crescere per 28 giorni, il massimo per cui l'esperimento aveva ottenuto l'autorizzazione, di cui 21 nell'utero di un animale.
Nel periodo le cellule umane si sono riprodotte, spiega Pablo Ross, uno degli autori, anche se per arrivare alla possibilità di avere un intero organo serve un rapporto di uno a 100. Nella stessa presentazione i ricercatori hanno spiegato di essere riusciti ad ottenere embrioni di pecora e maiale privi del pancreas grazie alla tecnica Crispr di 'copia e incolla' del Dna, un passo ulteriore per far 'ospitare'  agli animali gli organi umani.
"Anche se c'è molto da lavorare - sottolinea il ricercatore - gli organi prodotti in queste chimere interspecie potrebbero un giorno costituire un modo per soddisfare la domanda di organi, trapiantando ad esempio un pancreas ibridizzato in un paziente".
I VANTAGGI - Un anno fa, si è scritto sopra, l'esperimento era riuscito con un maiale. Ma le pecore, spiega Ross al Guardian, hanno diversi vantaggi. Come il maiale ha organi di dimensioni simili a quelli umani, ma richiede solo 4 embrioni, e non 50, per far iniziare una gravidanza. 
Tra le implicazioni dell'esperimento, anche una speranza per la cura deldiabete di tipo 1. La nuova frontiera potrebbe infatti portare alla produzione di pancreas sani, in grado di regolare il livello di zuccheri nel sangue. 
FONTE IL GIORNO.IT

CANI AVVELENATI. SERVE PIANO STERILIZZAZIONI E PENE CERTE

Roma (19 febbraio 2018) - Secondo quanto riportano alcuni siti locali, i carabinieri sarebbero sulle tracce dell'avvelenatore o degli avvelenatori dei cani di Sciacca, intanto il numero dei cani ritrovati nel territorio del comune siciliano e in zone limitrofe è salito secondo alcune fonti locali fino a settanta. Ma al di la della risoluzione del problema con il ritrovamento e la giusta punizione dei responsabili di questo come di altri avvelenamenti (Nel mese di gennaio i cani avvelenati in tutta Italia sono stati oltre 2.400) il vero nocciolo della questione è la mancanza di un piano nazionale delle sterlizzazioni e la certezza delle pene per chi getta le esche avvelenate. In Italia sono oltre 700.000 i randagi non sterilizzati presenti prevalentemente nelle regioni del centro e delle Isole. "La tragica vicenda di Sciacca- ci dice Lorenzo Croce presidente AIDAA- non deve rimanere circoscritta alla mera protesta, occorre che tutti insieme, associazioni, volontari ed enti locali chiedano al ministro della salute un tavolo per la realizzazione di un piano straordinario di sterilizzazioni con l'ausilio delle forze della veterinaria militare, le uniche dotate delle strutture campali per poter raggiungere le località della montagna piu lontane per catturare  e sterilizzare in sicurezza i randagi. Infine- conclude Croce- occorre la certezza che chi viene preso in flagranza di reato nel gettare bocconi avvelenati sia chiuso in galera".

BANCO VETERINARIO. CERCHIAMO VETERINARI E FARMACISTI VETERINARI

Sta prendendo piede il progetto del banco del farmaco veterinario di AIDAA,un servizio gratuito di interscambio gratuito di prodotti farmaceutici veterinari seguito e diretto da veterinari e farmacisti veterinari. Per questo motivo l'associazione chiede la collaborazione di tutti i farmacisti esperti in veterinaria e di tutti i veterinari che a titolo gratuito vogliono far parte del progetto che vedrà l'inizio delle attività nel prossimo mese di settembre. Per partecipare al progetto occorre inviare una mail corredata del curriculum professionale a presidenza.aidaa@libero.it .

domenica 18 febbraio 2018

CANE ARROSTO. CROCE CHIEDE ESPULSIONE IMMIGRATO E GLI BLOCCANO FACEBOOK

Roma (18 febbraio 2018) - "Ho scritto che era giusto espellere subito a calcioni l'autore o gli autori nigeriani del macabro gesto di aver arrostito un cane, e siccome pare che l'autore sia malato di mente ho semplicemente asserito che una persona cosi di qualunque nazionalità non doveva essere lasciato a piede libero ma curato per la sua e l'altrui incolumità e per tutta risposta Facebook mi ha bloccato per un mese il profilo per razzismo. Qui il mondo si è capovolto - ci dice il presidente di AIDAA Lorenzo Croce - ti danno del razzista se osi criticare uno che ha arrostito un cane per strada e chiedere che sia rimandato a casa sua questo è razzismo al contrario ed è inaccettabile,in Italia arrostire un cane è un reato e chiedere che si punisca chi commette reati è legittimo non è razzismo,oppure- conclude Croce- dobbiamo davvero pensare che viviamo in un paese dove il diritto non solo di critica ma di chiedere legittimamente l'applicazione della legge è proibito se chi commette il reato è un clandestino ospite di un centro di accoglienza?". Ma non è tutto,infatti i signori benpensanti di una specifica parte politica hanno criticato un politico per aver usato il termine "razza" e poi il termine "offesa a una razza o etnia" viene contemplato tra i motivi di segnalazione dello stesso facebook. Si mettano d'accordo questi signori.